Undici giorni intensi di fienagione, infiniti, vissuti tutti d’un fiato. Giorni folli, proprio come le condizioni meteorologiche di questo strano mese di maggio, che ha deciso di trasformarsi improvvisamente prima in febbraio e subito dopo in luglio. Ma noi della Fattoria al Dos non ci siamo fatti scoraggiare e ne abbiamo approfittato. Il cambiamento climatico non esiste… dicono.

Per noi che abbiamo scelto di seguire i principi e le regole dell’agricoltura biologica, la fienagione non è solo un lavoro, ma un tassello fondamentale di un ciclo chiuso. Un ciclo che rispetta profondamente il terreno e gli animali, fino ad arrivare al prodotto finito. Scegliere di acquistare e mangiare un nostro formaggio 🧀 significa qualcosa in più: significa contribuire attivamente a mantenere puliti, sani e fertili i prati e i pascoli di cui siamo custodi.

Quest’anno il fieno è secco, non esageratamente maturo; forse un po’ scarso come quantità, ma visivamente bellissimo! E per resistere al caldo improvviso e alle fatiche della fienagione? Il nostro segreto è la rusumada 🥚🍷: l’alimento perfetto, semplicemente speciale.

Tra imprevisti e solidarietà contadina

Chi fa questo mestiere lo sa: le rotture dei mezzi agricoli sono nostre “amiche” e ci seguono come un’ombra. Fortunatamente, però, esistono ancora fantastici colleghi agricoltori. In un mondo che corre, la collaborazione tra noi va ancora di moda e ci si aiuta sempre nel momento del bisogno.

Perché fare il fieno è così: o lo odi o lo ami.

Una riflessione amara sul futuro della nostra montagna

La verità è un’altra. Riconoscere il valore ambientale, paesaggistico e di prevenzione (contro incendi e smottamenti) dello sfalcio dei prati, del pascolo degli animali e della manutenzione dei vigneti terrazzati è fondamentale. Ma questo riconoscimento deve tradursi in misure concrete. Basterebbe “scopiazzare” da quanto già fanno nella vicina Val Poschiavo o in alcuni Comuni dell’Alta Valle.

Questa è una responsabilità che ricade in primis su vari enti e politici Valtellinesi ben noti… ma si sa, riempirsi la bocca con la parola “sostenibilità dell’agricoltura di montagna” è decisamente più comodo e fatica meno 😉.

Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a fare la nostra parte con la testa alta e le mani sporche di terra.

Buon fieno a tutti i colleghi, veri custodi della nostra bella Valtellina! 🌿🐐